Che Cos'è il Gas Radon: Rischi e Prevenzione

Una minaccia invisibile per la tua salute

In questa pagina andiamo a scoprire cos’è il gas radon e come mai è così pericoloso per gli esseri umani.

Il radon è la prima fonte di esposizione alla radioattività per la popolazione mondiale.

Ogni anno in Italia, il radon causa 3.200 decessi per tumore al polmone (pari al 10% di tutti i casi).

Il gas radon è infatti un gas nobile radioattivo di origine naturale rilasciato dalla crosta terrestre a concentrazioni più o meno elevate. Di base si tratta di un prodotto di decadimento dell’uranio (elemento ubiquitario nella crosta terrestre).

L’uomo da sempre, è esposto ad una radioattività di origine naturale, creata:

– dai raggi cosmici;

– dalle emissioni radioattive provenienti dal suolo;

– da altre fonti più o meno connesse.

Dobbiamo però sottolineare che, nella nostra epoca, alla radioattività naturale dobbiamo sommare le esposizioni dovute a sorgenti di radiazioni artificiali. A causa di questo siamo, in media, molto più esposti alle radiazioni rispetto al passato.

Stopradon.it - Gas Radon cos'è - con immagini

Gas radon cos’è e quanto incide sulla tua esposizione alle radiazioni ionizzanti?

Considerando l’esposizione giornaliera di un individuo,

ecco la percentuale delle diverse fonti di radiazioni ionizzanti con cui puoi venire in contatto:

Grafico di quanto incide sulla tua esposizione alle radiazioni ionizzanti - Stopradon

Questa è la dose di radioattività dovuta alle principali fonti cui sono esposti gli esseri umani in un anno.

Dati UNSCEAR, 2008.

 

(Fonte: Rivista dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)

Da questo grafico possiamo comprendere quanto il radon abbia un’incidenza elevata sull’esposizione umana alle radiazioni.

Quasi il 50% dell’esposizione alle radiazioni è attribuibile al Radon e si tratta di un esposizione di cui non siamo consapevoli.

Per fare un confronto, l’esposizione a radiazioni per motivi medici (per esempio per le radiografie ) è solo del 19%.

Il radon è riconosciuto come agente cancerogeno

L’IARC (l’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro dell’OMS) ha infatti riconosciuto il radon come agente cancerogeno al pari di benzene e naftalina.

Secondo la classificazione IARC il gas radon è un cancerogeno del gruppo 1.

In questa classe rientrano tutte le sostanze con sufficiente evidenza scientifica per essere considerate certamente cancerogene per l’uomo.

Quanto può essere pericoloso il radon per la tua salute?

Si tratta di un gas nobile radioattivo che, come abbiamo detto, si forma in modo naturale all’interno della crosta terrestre. La sua pericolosità deriva dal fatto che viene prodotto a partire da elementi radioattivi come l’uranio (abbreviato “U”).

Schema del decadimento dell’uranio e conseguente formazione del radon.

Scheda decadimento dell'Uranio e formazione del radon.

Il radon (Rn) è un gas radioattivo inerte, ovvero che non subisce facilmente reazioni chimiche con altre sostanze.

 Si conoscono ben 26 isotopi del radon (da 199Rn a 226Rn), tre dei quali si riscontrano in natura:

  • Il 220Rn (Toron)
  • Il 222Rn (Radon)
  • Il 219Rn (Attinon)

che fa parte della serie di decadimento del Torio.

della serie del decadimento del 238U (Uranio).

parte della serie del decadimento dell’235U (Uranio).

Generalmente con il termine radon, se non viene specificato diversamente, si indica l’isotopo 222Rn. Questo elemento ha un numero atomico di 86 e una massa atomica di 222. Si tratta del prodotto di decadimento del 226Radio (tempo di dimezzamento fisico 1600 anni), che a sua volta fa parte della catena di decadimento del 238U (tempo di dimezzamento: 4,47 miliardi di anni).

In breve il percorso che porta della formazione del gas radon 222 è il seguente:

percorso che porta della formazione del gas radon

COSA HANNO IN COMUNE QUESTI ELEMENTI?

Sono radionuclidi, ovvero elementi radioattivi instabili che decadono

(ovvero si trasformano) in altri radionuclidi via via più stabili emettendo energia sotto forma di radiazioni ionizzanti.

È un processo che dura migliaia di anni.

Da notare che l’uranio 238 si trova in molte aree nella crosta terrestre ed è il più comune tra i suoi isotopi. Per questi motivi l’esposizione a gas radon non terminerà mai.

La mappa europea della concentrazione di uranio nel terreno (Gennaio 2019):
Mappa radon europa

Fonte: EUROPEAN JOINT RESEARCH CENTRE

Radioactivity Environmental Monitoring

 

Normative sul Gas Radon

Ora che sai cos’è il gas radon avrai capito quanto può essere pericoloso. Per questo, negli ultimi anni, l’Italia ha varato delle norme per tenere sotto controllo il livello del radon anche nei luoghi di lavoro.

Se hai un’attività che opera in ambienti sotterranei o che si trova in una delle aree prioritarie, hai alcuni adempimenti da dover svolgere. Per questo argomento abbiamo creato una sezione dedicata che puoi trovare qui:

Capiamo cos’è l’isotopo Radon 222

Di ogni elemento esistono diversi isotopi: ovvero atomi avente numero di massa diverso rispetto ad un altro dello stesso elemento. Vediamo cosa significa.

Iniziamo introducendo una base di chimica elementare. Gli atomi sono costituiti da un nucleo di protoni e neutroni. Attorno ai nuclei ruotano gli elettroni.

Alcuni termini da conoscere:

NUMERO ATOMICO

Corrisponde al numero di protoni.

Il numero atomico permette di identificare la posizione dell’elemento nella tavola periodica.

MASSA ATOMICA

La massa atomica di un atomo equivale alla somma delle masse dei protoni e dei neutroni presenti nel suo nucleo.

EMIVITA FISICA

È il tempo che deve trascorrere affinché la metà dei nuclei di un campione radioattivo puro decadano. Questo tempo può variare tra le frazioni di secondo ed i milioni di anni.

Due atomi con lo stesso numero atomico, ma con diverso numero di neutroni nel nucleo, vengono chiamati isotopi.

L’isotopo Radon222, di cui stiamo parlando, ha come numero atomico 86, come massa atomica 222 e come emivita fisica 3 giorni circa. 

 

Riassumiamo le caratteristiche più importanti del Gas Radon

RADIOATTIVITA'

Il radon è un gas radioattivo che si forma attraverso il decadimento naturale di elementi radioattivi come il radio e l’uranio presenti nel terreno e nelle rocce.

VITA MEDIA BREVE

Vita media relativamente breve, con un’emivita di circa 3,8 giorni. Questo significa che si disintegra rapidamente in altri elementi attraverso il decadimento radioattivo.

I DISCENDENTI RADIOATTIVI

Il radon produce una serie di discendenti radioattivi, noti come prodotti di decadimento. Questi possono essere inalati e aumentare ulteriormente il rischio di esposizione alle radiazioni.

DIFFUSIONE

Può diffondersi nell’aria e infiltrarsi negli edifici attraverso fessure nel terreno, crepe nelle fondamenta e altre vie di ingresso, aumentando il rischio di esposizione nelle aree interne.

Come si forma il gas radon

Scoperto nel 1899 da Robert B. Owens e Ernest Rutherford, il radon si crea da una serie di avvenimenti a livello atomico.

Come abbiamo anticipato, è un prodotto del decadimento nucleare del radio all’interno della catena di decadimento dell’uranio.

Di cosa si tratta?

In pratica gli atomi si dividono in due parti: creando così una nuova particella ed un nuovo atomo. In gergo tecnico questo avvenimento si chiama decadimento di un atomo.

Decadimento del radon a livello nucleare - stopradon

La trasformazione dell’atomo radioattivo porta alla produzione di un altro atomo e di una particella di elio (particella alfa).

L’Uranio, al pari di altri elementi radioattivi è presente nel magma terrestre fin dal momento della formazione della Terra.

Dal magma si sono poi formate rocce di diverso tipo come granito, silicio e rocce vulcaniche. Tutte queste contengono al loro interno i precursori del radon in quantità più o meno elevata.

 

Perché il Radon è così pericoloso?

Simbolo Radon - Chimica - Stopradon

La pericolosità del radon deriva dalla sua capacità di emettere radiazioni ionizzanti, in particolare particelle alfa.

Queste particelle, costituite da due protoni e due neutroni, sono estremamente dannose se inalate o ingerite perché trasferiscono alle cellule un’elevata quantità di energia.

Quando le particelle alfa interagiscono con le cellule, possono causare danni al DNA e aumentare il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni. Chiaramente più spesso si è esposti ad un elevato quantitativo di gas e maggiori saranno le probabilità di contrarre malattie.

Un breve cenno sulla radioattività per capire cos’è il gas radon

In natura esistono moltissimi elementi con nuclei instabili dal punto di vista energetico. Per alcune leggi fisiche la materia tende all’equilibrio per cui questi elementi tendono alla stabilità trasferendo la propria energia a ciò che li circonda sotto forma di radiazioni. Non entreremo ulteriormente nel dettaglio perché dal punto di vista fisico è un argomento molto vasto e non è lo scopo di questa sezione approfondire questi temi.

Decadimento della molecola di Gas Radon

La radioattività non è altro che questo processo in cui gli elementi tornano ad essere stabili trasformandosi in atomi diversi ed emettendo radiazioni. Inoltre queste possono essere di vario tipo: corpuscolate, elettromagnetiche, etc…

 

Dal punto di vista energetico possiamo classificare le radiazioni in due categorie:

RADIAZIONI IONIZZANTI

Queste hanno un’energia sufficiente per ionizzare i tessuti del corpo umano e generare danni anche a livello del DNA.

RADIAZIONI NON-IONIZZANTI

Non hanno energia sufficiente per modificare le componenti della materia e degli esseri viventi, come molecole o atomi.

Il radon emette radiazioni ionizzanti.

Per questo è considerato pericoloso per la salute umana.

Perché nella crosta terreste ci sono degli elementi radioattivi come l'uranio?

La presenza di elementi radioattivi, come l’uranio, nella crosta terrestre è il risultato di processi geologici e cosmici che si sono verificati durante la formazione e l’evoluzione del nostro pianeta.

L’uranio è uno dei tanti elementi presenti nella crosta terrestre, ma è particolarmente abbondante rispetto ad altri elementi radioattivi.

Durante la formazione della Terra, circa 4,6 miliardi di anni fa, si sono verificati numerosi processi geologici che hanno portato alla separazione dei vari elementi chimici presenti nel nostro pianeta. L’uranio è stato uno di questi e si è concentrato nella crosta terrestre durante la sua solidificazione.

Elementi Radioattivi nella crosta terrestre - Stopradon

Inoltre, l’uranio è stato introdotto nella crosta terrestre anche da eventi cosmici, come la caduta di meteoriti e asteroidi ricchi di questi elementi. Tali impatti cosmici hanno fornito una fonte aggiuntiva di elementi radioattivi che ora compongono il nostro pianeta.

Gas Radon: dove si trova?

Le più alte concentrazioni di Radon nel suolo si trovano in terreni ricchi di:

rocce granitiche con alte concentrazioni di uranio, specialmente se fratturate e permeabili.

rocce di origine vulcanica come pozzolane, tufi e lave.

Altri ambienti in cui è molto comune misurare alti livelli di radon sono quei luoghi in cui ci sono faglie o fratture geologiche.

Questo perché gli strati profondi del terreno tendono a risalire, trasportando con loro anche il gas.

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Bisogna sapere che il radon può anche raggiungere luoghi che non presentano queste caratteristiche. Infatti, una volta uscito dalla roccia in cui è stato generato, può essere trasportato dall’aria e dall’acqua anche ad una grande distanza.

Se vuoi approfondire l’argomento visita la pagina:

Il Gas Radon in Italia

In Italia il gas radon è molto presente in alcune zone come il Lazio e la Lombardia a causa di determinate condizioni geologiche ed ambientali. Secondo le ultime misurazioni, le concentrazioni di Radon si attestano come segue:

In Europa c’è una concentrazione media di 50-60 Bq (bequerel) al metro cubo.

In Italia abbiamo una media di 80 Bq/metro cubo.

In Lombardia e nel Lazio si possono superare anche i 100 Bq al metro cubo.

Si tratta del doppio della media europea.

 

Come mai in queste regioni c’è una concentrazione così alta?

Il gas radon è molto presente nelle regioni vicino alle Alpi principalmente a causa dei processi geologici associati all’attività vulcanica e alla presenza di faglie attive. La dinamica dell’attività vulcanica e la presenza di faglie possono influenzare la migrazione del radon dal sottosuolo alla superficie. È questo il processo che contribuisce alla sua elevata concentrazione nelle due regioni.

Vuoi saperne di più?

Una breve storia del Radon per capire meglio cos’è

Stora del Gas Radon

Noi di Stopradon.it possiamo aiutare la tua azienda

Se hai un’attività e devi eseguire le misurazioni del gas radon negli ambienti di lavoro, noi possiamo effettuarla.

Inoltre se in seguito alla misurazione del radon, scopriamo che le concentrazioni del gas superano determinati valori, sarà necessario attivare la sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Per saperne di più visita le pagine: