Misurazione del Radon MONZA BRIANZA
Il radon è l’unico elemento radioattivo gassoso che si trova in natura nell’ambiente ed è formato dall’uranio.
Essendo un gas incolore e inodore, può passare inosservato, peccato che sia 8 volte più pesante della densità media dell’aria, il che influisce sulla sua tendenza ad accumularsi nei suoi punti più bassi, infatti negli edifici tende a convogliarsi maggiormente nelle parti basse o nei sotterranei.
Il Radon è un gas molto pericoloso, perché in grado di far superare le morti per cancro ai polmoni causa fumo: è al secondo posto tra le cause di problemi di salute e persino di decessi.
Il radon di per sé non rappresenta una minaccia, ma sono i suoi derivati ad aggravare la sua presenza: tali si formano a seguito del decadimento dell’emivita e si combinano con gli aerosol per entrare nel sistema respiratorio.

Come proteggersi dai gas Radon a Monza e Brianza
Per proteggersi dall’esposizione al radon, bisogna prima di tutto informarsi e capire se la propria zona e la propria abitazione sono a rischio. Questo può essere fatto richiedendo una misurazione del Radon a Monza Brianza e provincia.
Per la misurazione è necessario un dosimetro passivo, di piccole dimensioni, non connesso alla rete elettrica.
Per eseguire una corretta misurazione è necessario circa un anno, poiché non è possibile prendere dei dati quando le temperature sono o troppo fredde o troppo calde.
Uno dei rimedi più semplici per non favorire l’aumento di concentrazione del gas è areare bene gli ambienti, aprendo spesso le finestre. Per avere una maggiore sicurezza nella misurazione, la cosa più sicura da fare è contattare un esperto di risanamento del radon.
Nuove tecniche di risanamento degli edifici di Monza Brianza
Tra le numerose tecniche di risanamento per il contenimento del radon vi è l’utilizzo, soprattutto in edilizia, di barriere e membrane, che vengono poste tra il suolo e gli ambienti interni per prevenire il passaggio del radon stesso.Le membrane possono anche aiutare a limitare la migrazione dell’umidità verso l’interno.
Altro punto sul quale porre l’attenzione è la ventilazione degli spazi non occupati tra il suolo e lo spazio occupato: questo può ridurre la concentrazione di radon negli ambienti interni.
Una variante di questo approccio prevede l’uso di un ventilatore per pressurizzare o depressurizzare lo spazio non occupato. La depressurizzazione sotto lastra e sotto membrana può essere attiva o passiva e sono consigliate per il controllo del radon in edifici con fondazioni a vespaio. Ciò offre una maggiore riduzione del radon rispetto alla ventilazione del vespaio.
