Normativa radon nei luoghi di lavoro: obblighi e misurazioni per la sicurezza aziendale
Scopri le attività che devi svolgere nella tua azienda
In un’era di crescente consapevolezza riguardo al benessere dei dipendenti, la normativa radon sui luoghi di lavoro non può essere più trascurata.
Per garantire la sicurezza e la salute dei dipendenti, esistono infatti leggi specifiche che regolano la presenza di gas radon nelle aziende. La conformità a tali normative non è solo una questione di rispetto della legge, ma ti permette anche di:
TUTELARE LA SALUTE DEI LAVORATORI

SALVAGUARDARE LA REPUTAZIONE AZIENDALE

In questa pagina, esploreremo in dettaglio le normative sul radon nei luoghi di lavoro e l’importanza di aderire a tali regolamenti. Scopriremo quali sono gli obblighi legali che hai come datore di lavoro e come puoi assicurarti di mantenere un ambiente sicuro e salutare per tutti i dipendenti.
Normativa radon luoghi di lavoro: cosa dice la legge
Il cuore pulsante della normativa sul radon nei luoghi di lavoro è rappresentato dai Decreti Legislativi nazionali o regionali. Questi documenti non solo forniscono le linee guida fondamentali, ma stabiliscono anche disposizioni specifiche per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori esposti al radon.
Scopriamo ora quali sono le leggi più importanti.
Norma ISO 11665
Guida per la misura della concentrazione in attività del radon-222
La ISO 11665 è l’adozione a livello nazionale della norma internazionale ISO 11665-4, elaborata dal Comitato Tecnico ISO/TC 85, “Nuclear energy, nuclear technologies“.
Questa norma stabilisce le procedure standardizzati per misurare la presenza di radon-222 nell’aria, consentendo alle organizzazioni di monitorare i livelli di radon nei loro ambienti di lavoro.
DPCM dell’11 gennaio 2024
Adozione del piano nazionale d’azione per il radon
Con il piano d’azione nazionale per la gestione dell’esposizione al radon, l’Italia ha fatto un altro passo avanti significativo.
Nel DPCM viene descritto un piano necessario per garantire la sicurezza e la salute delle persone. Il Decreto descrive gli aspetti generali del Radon, gli obiettivi da raggiungere entro il 2032 e le azioni da intraprendere.
Decreto legislativo 101/2020
Stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative al radon
Questo decreto stabilisce le disposizioni essenziali per garantire la protezione delle persone dai rischi del gas radon.
Inoltre approfondisce anche tutte le attività che devo svolgere le aziende per risultare a norma.
Delibera n°508 – 2023
L’individuazione delle aree prioritarie in Lombardia
Ai sensi dell’articolo 11 del D.Lgs. 101/2020 la regione Lombardia ha emesso una delibera nella quale identifica le aree prioritarie. Con questo documento ufficiale la regione Lombardia è stata la prima a mettere in atto un piano concreto contro il radon.
Inoltre, un documento da non sottovalutare è un file pubblicato recentemente dall’INAIL intitolato:
Prevenzione e protezione dall’esposizione al radon nei luoghi di lavoro secondo la normativa vigente – INAIL – 2024
Questo documento riassume tutti gli aspetti più importanti che un datore dovrebbe conoscere per ottemperare alle leggi vigenti. Vengono infatti descritte le procedure per valutare correttamente i rischi associati al radon e le modalità corrette di misurazione del gas.
Il decreto legislativo 101/2020

Questo decreto nazionale delinea chiaramente gli obblighi e le responsabilità dei datori di lavoro riguardo al radon in azienda. Quali informazioni del decreto sono utili per te?
Il decreto 101/2020 risponde a tutte le domande che potresti avere come datore di lavoro e imprenditore. Le componenti del decreto che possono interessarti di più sono comprese negli articoli tra il 10 e il 17, e l’articolo 155.
In ogni caso, all’interno di questa pagina approfondiremo comunque gli aspetti più importanti che dovresti conoscere.
Per finire, è cruciale sottolineare che le regioni possono avere disposizioni specifiche che integrano o aggiungono ulteriori dettagli alla normativa nazionale. Vedi ad esempio qui sotto…
La Normativa sul Radon in Regione Lombardia
La Delibera n°508 del 2023
Per le attività situate in Lombardia entra in gioco la delibera 508 del 2023. Si tratta di una legge che si pone come obiettivo quello di tenere sotto controllo l’esposizione al radon degli abitanti della regione.
Questa delibera approva la relazione ARPA “Prima individuazione delle aree prioritarie in Lombardia”. Inoltre individua il primo elenco di 90 comuni che rientrano nelle aree prioritarie.

Come sono state definite queste aree prioritarie?
Sono state inseriti in elenco tutti i comuni che hanno più del 15% di edifici al piano terra con una concentrazione media annua di radon maggiore di 300 Bq m3.
Lo schema degli adempimenti previsti secondo il D.Lgs. 101/2020
Per rendere più semplice la comprensione di questa legge molto importante, abbiamo riportato qui uno schema esaustivo che spiega i passaggi fondamentali che il datore di lavoro deve effettuare.

Le responsabilità del Datore di Lavoro all’interno della normativa radon sui luoghi di lavoro
Il datore di lavoro ha il dovere primario di garantire un ambiente di lavoro sicuro e salutare per tutti i dipendenti. Nell’ambito della normativa sul radon, le sue responsabilità includono la misurazione del gas e la gestione delle attività per ridurne la concentrazione.
L’obbligo di misurare e monitorare il radon

È responsabilità del datore di lavoro misurare e monitorare i livelli di gas radon nei luoghi di lavoro. Questo processo, per essere a norma di legge, deve includere la conduzione di misurazioni per un anno interno. Inoltre, la prima valutazione della concentrazione del Radon negli ambienti di lavoro deve essere effettuata entro 24 mesi:
- dall’inizio dell’attività;
- dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Piano;
- oppure dalla dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell’elenco dei comuni prioritari.
I risultati delle misurazioni dovranno poi essere inserite all’interno del documento sulla valutazione dei rischi e conservate fino alla misurazione successiva. Secondo il D.Lgs. 101/2020 bisognerà ripetere le misurazioni con una cadenza diversa in base al superamento o meno dei livelli di riferimento.
Quali attività devono essere misurate a queste condizioni?
Attività (anche al piano terra) che hanno sede nelle aree prioritarie
SPA e centri termali
Aziende che svolgono le proprie attività ai piani inferiori
Oltre a queste ci sono specifici luoghi di lavoro ad alto rischio identificate dal Piano nazionale d’azione per il radon (PNAR).
Attività lavorative identificate dal PNAR
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Essendo che il suolo è – di norma – la principale sorgente di radon che contribuisce maggiormente ai livelli elevati indoor, le attività lavorative svolte in negli ambienti appena citati sono particolarmente esposte a questo problema.
Rientri in uno di questi casi? Contattaci ora per scoprire i nostri servizi di misurazione professionale e a norma di legge.
I livelli di riferimento della normativa radon sui luoghi di lavoro
La normativa radon stabilisce i livelli massimi di riferimento per la concentrazione di attività di radon nell’aria, sia per le abitazioni che per i luoghi di lavoro, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e degli occupanti degli edifici. Di seguito sono riportati i livelli di riferimento specifici:
Per le ABITAZIONI ESISTENTI
Il livello massimo di riferimento è di 300 Bq/m³.
Per le ABITAZIONI COSTRUITE DOPO il 31 dicembre 2024
Il livello massimo di riferimento è di 200 Bq/m³.
Per i LUOGHI DI LAVORO
Il livello massimo di riferimento è di 300 Bq/m³.
Tutti i valori si intendono in termini di concentrazione media annua di attività di radon nell’aria.
Inoltre, il livello di riferimento per la dose efficace annua è fissato a 6 mSv.
Cosa fare se la concentrazione di radon nei luoghi di lavoro supera i livelli consentiti

Se in seguito alla misurazione del radon le sue concentrazioni superano i livelli di riferimento ci sono alcune azioni che devi intraprendere come datore di lavoro.
Per prima cosa bisogna attivare delle misure correttive per diminuire la quantità di radon negli ambienti.
Come effettuare tecniche di risanamento a norma di legge?
Secondo l’articolo 15 del D.Lgs. 101/2020:
“Le misure correttive per la riduzione della concentrazione di radon negli edifici sono effettuate sulla base delle indicazioni tecniche degli esperti in intervento di risanamento radon.”
Gli esperti in interventi di risanamento radon devono essere in possesso delle abilitazioni e dei requisiti formativi e forniranno una relazione tecnica.
In seguito agli interventi realizzati, sarà poi necessario effettuare un’altra misurazione entro due anni, per capire se le attività svolte hanno ridotto l’esposizione al radon. Qui si aprono due scenari differenti:
LA CONCENTRAZIONE DI RADON NELL’ARIA E’ A NORMA DI LEGGE
In questo caso l’esercente dovrà mantenere sotto controllo la situazione ed effettuare nuove misurazioni ogni 4 anni.
IL RADON PRESENTE NEI LUOGHI DI LAVORO E’ ANCORA TROPPO ALTO
Se ti trovi in questa situazione dovrai fare la valutazione delle dosi efficaci annue, affidandoti ad un esperto di radioprotezione.
Cosa fare se la concentrazione di radon in azienda è più bassa dei livelli di riferimento

Se in seguito alla prima misurazione il livelli di radon nei luoghi di lavoro rimangono al di sotto dei livelli stabiliti dal D.Lgs. 101/2020 dovrai:
- Elaborare e detenere, per un periodo di 8 anni, un documento che contiene l’esito delle misurazioni;
- Ripetere la misurazione del radon ogni 8 anni.
Noi di Stopradon.it abbiamo le abilitazioni necessarie per misurare il Radon negli ambienti di lavoro a norma di legge, per ulteriori informazioni:
Come deve essere misurato il radon nei luoghi di lavoro
Per misurare il radon a norma di legge hai bisogno di seguire i 7 punti espressi dal D.Lgs. 201/2020:
La misurazione deve durare almeno 1 anno
Il titolare è responsabile della corretta gestione dei dispositivi di misurazione
Ogni dispositivo di misurazione deve essere associato ad un punto preciso
Le misurazioni devono essere fatte in tutti i locali che sono separati
Nel caso di tunnel, sottovie, catacombe, grotte e metropolitane le misurazioni devono essere fatte dove i lavoratori si trovano maggiormente
Se il locale ha una superficie maggiore di 100m/q bisogna identificare almeno un punto di misurazione ogni 50 mq
Se il locale ha una superficie minore di 100m/q è necessario identificare almeno un punto di misurazione ogni 100 mq
Come gestire il documento della valutazione dei rischi per essere in linea con la normativa radon sui luoghi di lavoro
Per essere in linea con il D.Lgs. 81/08 il documento della valutazione dei rischi (DVR) dovrà anche contenere le informazioni relative al Radon.
Il DVR dovrà quindi includere:
La relazione tecnica delle misurazioni di radon, realizzate dal servizio di dosimetria.
Il documento contenente l’esito delle misurazioni, realizzato dall’esercente.
A questo punto si aprono due strade:

Se poi, in seguito agli interventi di risanamento i livelli medi annui di radon superano ancora i 300Bq/m3 nel documento dell’esito bisognerà inserire anche a relazione con la stima delle dosi individuali, realizzato dall’EDR (l’esperto di radioprotezione).
Secondo la normativa radon sui luoghi di lavoro, l’esercente quando ha l’obbligo di informare gli organi di vigilanza?
Il titolare dell’azienda in cui viene eseguita la misurazione del radon è tenuto a fare due tipologie di comunicazioni agli organi di vigilanza, in base alla situazione in cui si trova.

- In caso di superamento dei LDR (livelli diagnostici di riferimento ovvero 300Bq/m3) dovrai inviare una comunicazione contenente anche la relazione tecnica della misurazione ai seguenti istituti: Asl, Arpa e Inl territoriali e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
- Agli stessi enti dovrai poi inviare una documentazione contenente i dati sull’efficacia dell’intervento di risanamento che hai attuato. Per essere in linea con l’art.18 del D.Lgs. 101/2020 dovrai anche indicare la tipologia di interventi adottati.
Hai bisogno di assistenza per redigere il DVR correttamente?
A chi posso affidarmi per rispettare la normativa Radon sui luoghi di lavoro
Se sei responsabile della sicurezza in un’azienda o un datore di lavoro e desideri garantire la conformità alle normative sul radon, siamo qui per aiutarti.
Il nostro team di esperti è pronto a fornire consulenza e supporto per la valutazione, la misurazione e la gestione del radon nella tua azienda. Contattaci oggi stesso per pianificare una consulenza personalizzata e assicurati di proteggere la salute e la sicurezza dei tuoi dipendenti.
