Misurazione del Radon VARESE
Il Radon proviene dal suolo e penetra negli edifici attraverso le porosità del suolo, dei materiali del pavimento, le microfratture delle fondamenta, le giunzioni tra pareti e pavimento e attraverso i fori delle tubazioni. Questo è il motivo per cui troviamo alte concentrazioni soprattutto nei luoghi seminterrati o piani terra privi di ventilazione, soprattutto se posti su terreni molto permeabili o fratturati.
Il Radon risulta dannoso per l’organismo, soprattutto ad alte concentrazioni. Si calcoli che nella provincia di Varese è la seconda causa di decessi per cancro ai polmoni in Italia.

Cosa fare se si riscontrano concentrazioni elevate di gas Radon
Se si riscontrano concentrazioni elevate di gas radon in un ambiente chiuso, a Varese e provincia, è possibile adottare diversi rimedi al fine di ridurre la concentrazione di radon negli ambienti. Se alcuni di questi accorgimenti sono estremamente semplici e sicuri, e possono essere attuati da chiunque, in altri casi è consigliabile affidare il lavoro a professionisti del settore che potranno indicarvi come agire senza esporvi al pericolo.
I metodi più comuni per ridurre la concentrazione di radon negli ambienti sono:
• favorire il naturale ricambio d’aria nei locali aprendo porte e finestre;
• dotare l’edificio di impianti di ventilazione artificiale;
• isolare l’edificio dal suolo al fine d’impedire l’ingresso del radon.
In ogni caso, per monitorare lo stato di inquinamento da Radon a Varese e provincie, si esegue la campionatura di polveri, amianto e radon.
Effetti sull’uomo del gas radon a Varese e provincia
I danni che il gas radon arreca maggiormente all’uomo colpisce l’apparato respiratorio, soprattutto chi lavora in luoghi molto polverosi.
La normativa italiana (DL 241/00) obbliga dal 2001 il monitoraggio dei locali interrati adibiti alla permanenza anche saltuaria di persone (sia lavoratori che pubblico) stabilendone i limiti, le modalità di indagine e gli obblighi, modificati dall’attuale DL101/2020 in vigore dal 27 agosto.
