Misurazione del Radon Milano

La presenza del gas radon è collegata a determinate formazioni geologiche quali i graniti, il porfido, la fillade quarzifera, i tufi, ecc. che contengono maggiori concentrazioni di uranio o radio.

Perciò informazioni sulla geologia di una zona possono dare delle indicazioni molto utili a riguardo, permettendo di individuare delle zone a rischio. In alcuni casi però questi minerali possono affiorare in spazi molto ristretti e causare solo localmente concentrazioni rilevanti.

Il valore di radon in una casa dipende in modo decisivo anche da altri fattori del sito quali la permeabilità del terreno, presenza di fessurazioni nelle rocce, il modo in cui è costruita la casa ecc.

In genere si può dire che basse concentrazioni di radio in un terreno molto permeabile, possono causare un inquinamento da radon maggiore che elevate concentrazioni di radio in un terreno poco permeabile.

Misurazione Radon Milano - Stopradon

Il Radon a Milano e provincia, si misura preferibilmente della stagione che va da Ottobre a Marzo/Aprile, poiché in questo periodo la ventilazione è ridotta.

La misurazione del Radon a Milano e provincie in piena estate è possibile, ma c’è il rischio che i valori misurati non siano rappresentativi per valutare le concentrazioni medie annuali, viste le elevate temperature che caratterizzano la città.

Durante la stagione più calda, gli edifici sono ventilati e le differenze di temperatura interna/esterna favoriscono la riduzione delle concentrazioni di radon all’interno. Le misurazioni consigliati prevedono una rilevazione annuale, comprensiva di due semestri, ma se non è possibile effettuare una misurazione su un anno intero, è meglio misurare in inverno per non sottostimare la media annuale.

Il Radon e i rischi che comporta alla salute umana

Il principale danno per la salute umana legato all’esposizione al radon è l’ aumento significativo del rischio di tumore polmonare.

A livello mondiale, il radon è considerato il contaminante radioattivo più pericoloso negli ambienti chiusi ed è stato valutato che il 50% circa dell’esposizione media delle persone a radiazioni ionizzanti è dovuto al radon.

I livelli massimi di riferimento sono quelli indicati all’art. 12:
• 300 Bq/min termini di concentrazione media annua di attività di radon in aria per le abitazioni esistenti;
• 200 Bq/m3 in termini di concentrazione media annua di attività di radon in aria per abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024;
• 300 Bq/m3 in termini di concentrazione media annua di attività di radon in aria per i luoghi di lavoro.
La Regione Lombardia con il decreto n. 12678 del 21 dicembre 2011, ha adottato le “Linee Guida per la prevenzione delle esposizioni al gas radon in ambienti indoor”. Con questa manovra si cerca di tutelare la salurte del cittadino e ci si concentra sulla riduzione dell’incidenza del tumore polmonare.
Con questo documento si forniscono indicazioni e suggerimenti per la realizzazione di nuovi edifici radon-resistenti.

Il superamento della soglia del rischio

Se la concentrazione di Radon supera i limiti stabiliti dalla legge o se non fosse compatibile con la presenza di persone, si deve procedere rapidamente alla diagnosi e al risanamento dei locali:

  1. diagnosi delle vie d’accesso del Radon, per conoscere le dinamiche di risalita del Radon (questo ci serve per risanare i locali con la tecnica più efficacie e meno invasiva;
  2. risanamento dei locali e conseguente monitoraggio di collaudo dell’impianto installato. L’intervento dev’essere progettato e supervisionato da un esperto in interventi di risanamento Radon abilitato ai sensi del D.Lgs 101/2020.